Quali sono i rischi e i tipi di stress sul lavoro?

Nel panorama lavorativo attuale un’azienda non può dirsi rispettosa dei propri dipendenti e aggiornata in tema di sicurezza sul lavoro se, oltre al benessere fisico dei lavoratori, ne sottovaluta il benessere mentale. Anzi, a causa del forte impatto sull’efficienza delle risorse umane, la salute mentale oggi è uno dei più importanti aspetti da salvaguardare all’interno di aziende di ogni dimensione e settore. Non a caso la valutazione dello stress da lavoro correlato è prevista dalle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro a partire dal d.lgs 81 del 2008.

Tuttavia non è sempre stato così. Fino a quattro anni fa tale valutazione non era così considerata nell’ambiente lavorativo. È stato il d.l. 78/2010 ad aver introdotto l’obbligo di valutazione dei rischi dello stress da lavoro correlato nel DVR. E proprio perché così “giovane”, questo obbligo solleva ancora parecchi dubbi da parte delle aziende. In questa guida vogliamo rendere l’argomento più semplice e comprensibile per tutti, cercando di rispondere alle domande più frequenti.

Vediamo di seguito cos’è davvero lo stress da lavoro correlato, quali sono i tipi di stress sul lavoro, i rischi e in quali casi una sua valutazione è obbligatoria per le aziende.

 

Cos’è lo stress da lavoro correlato? Sintomi, tipi di stress e cause

Secondo la definizione dell’Inail lo stress da lavoro correlato è uno stress legato all’attività lavorativa che si manifesta quando le richieste dell’ambiente di lavoro superano la capacità del lavoratore di affrontarle o controllarle.

Lo stress lavorativo viene anche definito dall’accordo quadro europeo come “una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale“.

Appare evidente quindi come questo disturbo dovuto al lavoro o l’ansia da lavoro possa comportare seri rischi per la salute psicofisica dell’individuo. È senza dubbio compito del datore di lavoro sviluppare sempre più sensibilità verso questo tema e saper leggere i sintomi dei dipendenti al fine di creare un ambiente di lavoro sereno e rispettoso della persona.

A proposito di sintomi, possono essere sia fisici che psicologici e a loro volta definiscono i tipi di stress sul lavoro. Il sintomo più comune è una grande stanchezza, sia fisica che mentale, non direttamente collegata all’attività appena svolta. Spesso infatti ci si sente stanchi ancora prima di iniziare la giornata lavorativa. Altro sintomo è una forte demotivazione, così come la sensazione di sentirsi incapaci e non all’altezza. Possono sorgere pensieri di irrilevanza del lavoro svolto e la percezione di non riuscire a fare mai abbastanza per portare a termine un progetto.

Quali sono invece le cause dello stress da lavoro correlato? Possono dipendere le problematiche diverse relative principalmente all’organizzazione aziendale, alle relazioni tra colleghi e con i superiori, al modo in cui si gestisce il lavoro e in ultimo al rapporto personale che si ha con il lavoro. Altre cause possono essere ovviamente il mobbing, l’isolamento sociale, addirittura cause di natura ambientale come il rumore, la luce e la temperatura inadeguata.

 

I rischi dello stress da lavoro correlato

Altrettanti sono i rischi derivanti dallo stress nell’ambiente di lavoro. Gli effetti negativi dello stress lavoro-correlato sulla salute dei lavoratori possono essere di natura fisica, psicologica e sociale, come malattie cardiovascolari, disturbi muscoloscheletrici, ansia, depressione, burnout, problemi relazionali e familiari.

È importante sottolineare come i rischi vadano in due direzioni ben precise. Da un lato sulla persona che sperimenta questo senso di stress, con tutte le conseguenze che abbiamo specificato. Dall’altro lato, gli effetti ricadono inevitabilmente anche sull’azienda: i dipendenti sotto stress porteranno a maggiori difficoltà di comunicazione, di relazione, di gestione dei progetti, generando un calo della produttività generale dell’azienda.

 

La valutazione del rischio di stress da lavoro correlato è obbligatoria? Quando serve l’aggiornamento del DVR?

La valutazione dello stress da lavoro è parte integrante della valutazione dei rischi ed i suoi risultati devono essere inseriti all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Chiariamo subito la questione legata all’obbligatorietà o meno del DVR stress lavoro correlato: è obbligatorio per tutte le aziende che impiegano lavoratori dipendenti. In particolare, l’obbligo sussiste per le imprese che occupano più di 10 lavoratori e che svolgono attività che comportano rischio da stress lavoro-correlato. Tuttavia, anche le imprese con meno di 10 dipendenti sono tenute ad effettuare la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato e a redigere il drs (corredato da opportuno DVR) qualora si riscontri la presenza di fattori di stress nell’ambiente lavorativo.

Infine una precisazione sull’aggiornamento del DVR stress da lavoro correlato: il Documento di Valutazione del Rischio Stress Lavoro Correlato deve essere aggiornato ogni qual volta si verifichino mutamenti significativi nelle attività lavorative dell’azienda, oppure quando i risultati della sorveglianza sanitaria dei lavoratori ne rendano necessaria la revisione. In ogni caso, il datore di lavoro è obbligato ad aggiornare il documento almeno ogni 5 anni.

 

Come ottenere il DVR sullo stress da lavoro correlato

È chiaro a tutti adesso quanto la compilazione e l’aggiornamento del Documento di Valutazione del Rischio Stress Lavoro Correlato sia importante per un’azienda. E spesso, per non sbagliare nulla, è meglio avvalersi di un supporto esterno nella compilazione.

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