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La redazione del DVT prevede una valutazione dei rischi derivanti dall’utilizzo dei videoterminali e dei PC, al fine di individuare le misure di prevenzione e protezione da adottare per ridurre i rischi per la salute dei lavoratori. La valutazione del rischio deve essere effettuata da un tecnico della prevenzione incaricato dall’azienda, che dovrà individuare tutte le possibili fonti di rischio e le misure di protezione da adottare.
Tutte le aziende che impiegano lavoratori che utilizzano videoterminali o PC per più di tre ore al giorno sono tenute a redigere il DVT. Inoltre, il DVT deve essere redatto anche per i lavoratori che utilizzano videoterminali o PC per meno di tre ore al giorno, ma in modo continuativo per almeno un’ora.
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La redazione del DVT prevede una valutazione dei rischi derivanti dall’utilizzo dei videoterminali e dei PC, al fine di individuare le misure di prevenzione e protezione da adottare per ridurre i rischi per la salute dei lavoratori. La valutazione del rischio deve essere effettuata da un tecnico della prevenzione incaricato dall’azienda, che dovrà individuare tutte le possibili fonti di rischio e le misure di protezione da adottare.
Al DVT devono essere allegati una serie di documenti, tra cui la descrizione delle mansioni svolte dai lavoratori che utilizzano i videoterminali o i PC, le modalità di utilizzo degli stessi, le misure di prevenzione e protezione adottate, le istruzioni per l’uso dei videoterminali o dei PC, i risultati delle misurazioni effettuate sulla postazione di lavoro e la scheda di valutazione del rischio.
Il DVT deve essere aggiornato ogni volta che si verificano mutamenti significativi nelle attività lavorative o quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendono necessaria la sua revisione. In mancanza di mutamenti o di indicazioni della sorveglianza sanitaria, il DVT deve essere aggiornato almeno ogni cinque anni dalla sua redazione. Inoltre, il DVT deve essere conservato dall’azienda per almeno cinque anni dalla data dell’ultima revisione.
L’assenza del Documento di Valutazione del Rischio da Videoterminale può comportare pesanti sanzioni per le aziende. La legge prevede infatti delle multe che variano da 154 a 617 euro a dipendente, con un limite massimo di 15.493 euro. Inoltre, l’azienda rischia anche il sequestro del materiale informatico utilizzato e la chiusura temporanea o definitiva dell’attività.
Il Documento di Valutazione del Rischio da Videoterminale va aggiornato almeno ogni due anni, oppure in caso di sostanziali modifiche del posto di lavoro o dei sistemi di lavoro.
Il Documento di Valutazione del Rischio da Videoterminale deve contenere una descrizione delle mansioni, dei lavoratori impiegati, delle attrezzature utilizzate, dei rischi specifici e delle misure preventive adottate per ridurli.
Tra i rischi da videoterminale ci sono affaticamento visivo, disturbi muscolo-scheletrici, disturbi della postura, disturbi psicosociali, esposizione a campi elettromagnetici.
Le misure preventive possono includere la rotazione delle mansioni, la regolazione delle impostazioni del monitor, la posizione del monitor, la formazione sui corretti comportamenti lavorativi e l’adozione di pause regolari.
Sì, anche nel lavoro a distanza il Documento di Valutazione del Rischio da Videoterminale è obbligatorio.